03 Settembre 2010 ore 14:38 Chieri: “Le targhe viarie raccontano la storia di Chieri”, il libro realizzato da Paolo Cadeddu
Partire da una targa viaria per conoscere Chieri, per studiare la storia cittadina andando oltre l'essenzialità dei toponimi. E' questo lo spunto, la curiosità e lo stimolo che vuole offrire il libro "Le targhe viarie raccontano la storia di Chieri". Realizzato da Paolo Cadeddu, Presidente dell'associazione culturale Gruppo Studi Gallerie Storiche, continua il filone toponomastico iniziato con il volume "Percorso fotografico alla riscoperta delle antiche targhe viarie di Torino" edito nel 2008.
Il volume dedicato a Chieri, è stato patrocinato dalla Città di Chieri e sarà distribuito gratuitamente alla Biblioteca Civica "Nicolò e Paola Francone" - Archivio Storico "Filippo Ghirardi", alle scuole di Chieri, alle biblioteche civiche della Città di Torino, alla biblioteca storica della Provincia di Torino e della Regione Piemonte.
Dall'esame dei nomi delle vie emerge che Chieri - come è avvenuto per altri comuni - ha cambiato nel tempo molte denominazioni sia per gli eventi storici nazionali (si pensi all'unità d'Italia ed all'intento celebrativo che portò a rinominare molte vie con gli eroi del Risorgimento), per i mutamenti economico-sociali e l'espansione urbana che seguì il boom del tessile. Tuttavia, l'uso accorto della toponomastica, ha garantito la conservazione di molti toponimi storici mentre altri, pur distaccandosi dalla tradizione cittadina, sono stati assegnati in maniera uniforme nei nuovi quartieri sorti intorno al centro storico.
La resistenza del toponimo legata alla memoria storica dei cittadini, agli usi e consuetudini locali ha fatto sì che alcuni nomi ritornassero a dare il nome alle vie della città, così Gribaudenghi, Mercandilli, Merlenghi, Landolfo, il Murè ed altri sono riapparsi nel reticolo viario della città.
Nell'essenzialità ed uniformità che contraddistingue il mondo presente, la targa viaria rimane forse l'unica "pubblicità" possibile dell'identità cittadina capace di riportare alla mente dell'osservatore il suono dei nomi delle antiche famiglie, il fascino medioevale del borgo e degli antichi mestieri, la matrice tessile dei tempi d'oro, i santi, i quartieri, le porte cittadine e le mura di difesa che racchiudevano in un solido guscio il "borgo della chiocciola". Caratterizzano il libro oltre centro foto dedicate alle targhe viarie, nozioni di toponomastica, una sintesi sulla normativa viaria e la presenza di documentazioni, spiegazioni e glossario.