08 Febbraio 2012 ore 15:53 Pecetto Torinese: cadavere in villa, pm chiede giudizio per i tre indagati
Chiuse le indagini sulla morte di Giovanni Bosio, il professore di 55 anni trovato senza vita nella sua villa di Pecetto Torinese lo scorso 5 agosto. Il pubblico ministero, Gabriella Viglione, ha chiesto il giudizio immediato per le tre persone indagate per la morte del professore: a Giuseppina Gravuso, amica di vecchia data di Bosio, Giuseppe Greco e Antonio Alfano, la Procura contesta la rapina tramite induzione dello stato di incapacita' (per aver somministrato al professore dei sonniferi) e l'uso indebito di carte di credito.
Solo alla Gravuso e al suo compagno, Greco, viene contestata anche l'omissione di soccorso. Secondo la ricostruzione dell'accusa, i tre avevano organizzato di rapinare il professore che, la sera della morte, era uscito con la Gravuso e il compagno che poi avevano sottratto dalla sua abitazione il portafogli e altri oggetti dopo avergli somministrato dei sonniferi (risultati dall'autopsia in quantita' non sufficiente ad ucciderlo).
Secondo la ricostruzione degli inquirenti Bosio si era poi sentito male ed era morto. Era stato trovato senza vita qualche giorno dopo dai carabinieri avvisati da un amico che non riusciva a contattarlo. Le sue carte di credito, era risultato, erano state utilizzate per dei prelievi nei giorni successivi alla morte, da Alfano, individuato grazie alle registrazioni delle telecamere di alcuni bancomat. Indagato nell'inchiesta anche un quarto uomo per ricettazione.